Ciao ragazze, ho deciso di creare una nuova rubrica che si chiama "In giro per il mondo". In questa rubrica si parlerà delle varie città del mondo! La prima città di cui vi voglio parlare è.. Parigi!
DA:Wikipedia,l'Enciclopedia libera.
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Parigi (in francese Paris, pronuncia [paˈʁi] parì; con riferimento alla città antica Lutezia, in francese Lutèce [lyˈtɛs], dal latino Lutetia Parisiorum) è la capitale e la città più popolosa della Francia, capoluogo della regione dell'Isola di Francia e l'unico comune ad essere nello stesso tempo dipartimento. È inoltre dopo Londra, Berlino, Madrid e Roma il quinto comune più popoloso dell'Unione europea.
Nel 2009[1] e 2010[2][3] Parigi è stata classificata tra le 3 città più importanti e influenti al mondo, tra le prime 3 "città europee del futuro" secondo una ricerca del Financial Times e tra le prime 10 città al mondo "dove vivere" secondo la rivista inglese Monocle (giugno 2010)[4]. Prima città per importanza economica tra le città aderenti alla moneta unica europea, la capitale francese figura inoltre tra le 10 città economicamente più importanti al mondo nel 2020[5] e 2025[6] insieme a Shanghai, San Paolo, Tokyo, New York e Londra.
Parigi, con oltre 45 milioni di turisti l'anno, è, nello stesso tempo, sia la città che il luogo più visitato al mondo. Secondo la rivista The Economist (2010)[7] è la città più cara al mondo. Parigi è la quinta città più popolata d'Europa, con 2.203.817 abitanti (detti parigini). Tuttavia, l'estensione urbana della capitale francese è ben più ampia del suo territorio comunale. L'area metropolitana infatti, detta anche Grande Parigi, conta una popolazione di circa 12 milioni di persone, ed è la seconda più popolosa d'Europa dopo Mosca.
Ereditando la storia di un impero coloniale estesosi su cinque continenti, Parigi è considerata come il centro del mondo francofono ed ha mantenuto una fortissima posizione internazionale. Ospita, tra gli altri, il quartier generale dell'OECD e dell'UNESCO. Secondo stime effettuate dalla CNN, nel 2009[8] Parigi ospita 27 delle aziende "fortune global 500" - seconda città al mondo - davanti Pechino, New York e Londra. Questo, combinato con la presenza del più grande distretto finanziario d'Europa per dimensioni (La Défense), la più grande borsa della eurozona (NYSE - Euronext), le sue attività affaristiche, politiche e turistiche, ha reso la città uno dei principali "hub" del mondo.
La città, costruita su un'ansa della Senna, oltre che fondamentale snodo di trasporti e traffici del continente europeo, è una delle più importanti ed influenti metropoli mondiali, nonché centro culturale, politico ed economico molto forte sia a livello nazionale che internazionale. In effetti, la posizione di Parigi al centro dei principali itinerari commerciali terrestri e fluviali le permise di diventare una delle città più influenti della Francia a partire dal X secolo, con la costruzione dei palazzi reali, di ricche abbazie e della celebre cattedrale di Notre-Dame. Lungo tutto il corso della propria storia, Parigi ha saputo influenzare in modo determinante la politica, cultura, lo stile di vita e l'economia dell'intero mondo occidentale. Già sede nel XIII secolo della rinascita delle arti e del sapere grazie alla presenza della prestigiosa Università della Sorbona nel Quartiere latino, nel XIV secolo diventa la più importante città dell'intero mondo cristiano. Nell'Età moderna la sua influenza continuò a crescere in tutti i sensi: nel XVII secolo fu la capitale della più grande potenza militare del continente, nel Settecento divenne il cenacolo europeo della cultura e dei "lumi", per poi avviarsi nell'Ottocento a divenire la città dell'arte, dei piaceri e del divertimento.
Scrigno contenente numerosi monumenti dall'incalcolabile valore storico ed artistico, Parigi rappresenta il simbolo stesso della cultura francese e del suo prestigio nel mondo. I turisti le attribuiscono spesso il qualificativo di "più romantica città del globo": titolo derivato dal periodo della "Belle époque" durante la quale Parigi fu profondamente trasformata dal barone Haussmann, guidato dall'imperatore Napoleone III che voleva fare della capitale francese la più bella città d'Europa: una delle più grandi e criticate (visto lo sventramento del cuore storico della città) rivoluzioni urbanistiche mai conosciute nella storia dell'umanità.
GEOGRAFIA
La città di Parigi occupa una superficie di 105,40 chilometri quadrati ma la sua agglomerazione è molto più grande. La "piccola corona",[9] composta dalla città e dai 3 dipartimenti confinanti di Senna-Saint-Denis (236 km²), Valle della Marna (245 km²) ed Hauts-de-Seine (176 km²), occupa una superficie di 762,40 km²; con una popolazione di circa 6.260.000 abitanti (al 2005).
Poggia su un suolo calcareo. Il nome stesso potrebbe derivare dal celta kwar che significa "cava", "miniera": il territorio è infatti stato oggetto di industria estrattiva, in particolare gesso, calcare e argilla dall'epoca gallo-romana al XVIII secolo.
L'altitudine media di Parigi è, secondo le varie fonti, 47–53 m s.l.m. (intervallo: dai 26 m del Point du Jour ai 148,48 m di rue du Télégraphe 40, nel XX arrondissement). La Senna scorre a 26–28 m, con inondazioni storiche fino a 32–33 m. I punti non sommergibili più importanti misurano:
- Montmartre: 130 m (XVIII arrondissement)
- Belleville: 122 m (place des Fêtes, XIX)
- Buttes Chaumont: 101 m (rue des Alouettes, XIX)
- Père-Lachaise: 95 m (Columbarium, XX)
- Montsouris: 78 m (boulevard Jourdan, XIV)
- Passy: 70 m (cimetière de Passy, XVI)
- Charonne: 69 m (Place de la Réunion, XX)
- Montparnasse: 65 m (rues du Château et Raymond Losserand, XIV)
- Butte aux Cailles: 63 m (rue de la Butte aux Cailles, XIII)
- Montagne Sainte-Geneviève: 61 m (place du Panthéon, V)
- Place de l'Étoile: 58 m (VIII)
- Monceau Saint-Gervais: (35 m) (IV)
- Place de Grève: (33 m) (IV)
CLIMA
Il clima di Parigi è alquanto particolare, a metà strada tra il clima oceanico e il clima continentale. L'inverno è caratterizzato da un'alternanza di periodi miti e piovosi (quando soffiano i venti umidi e tiepidi dall'Oceano Atlantico) e periodi invece più rigidi e nevosi (con minime anche di -10º) quando soffiano i venti dal Polo Nord o dall'Est. Allo stesso modo l'estate può presentare giornate piuttosto calde e giornate assai fresche, ventose e piovose (con temperature minime sui +10º). In agosto ad esempio le temperature medie possono variare tra i +14º e i +23º. La temperatura media nel mese di luglio 2010 è stata +22.46º[10][11]. Inoltre i quartieri meridionali e orientali presentano inverni più rigidi rispetto al centro-città e ai quartieri settentrionali e occidentali. Le minime invernali nel centro-città raramente sono particolarmente basse, grazie al fenomeno dell'Isola di calore urbana. I periodi più consigliati per visitare la città sono quindi la tarda primavera (maggio) e l'inizio dell'autunno (settembre e inizio ottobre).
STORIA
L'antico nome della città, Lutetia, e di due suoi quartieri, le Marais e la montagna di Sainte-Geneviève l'antica Lucotecia,
indicano che nella zona vi erano delle paludi, ma diversamente da
quanto ciò possa far pensare, la zona non era paludosa, bensì molto
fertile. Eventuali inondazioni da parte della Senna avvenivano nel vallone che dall'estremità orientale del Marais, dal canal Saint Martin,
prosegue ai grandi Boulevards, fino al ponte dell'Alma. Altro non è che
un lungo meandro abbandonato dal fiume probabilmente 10000 anni fa,
esistendo effettivamente paludi tra Montmartre e la montagna di Sainte-Geneviève fra i 30000 ed i 40000 anni fa.
Tribù celtiche furono stanziate per molti secoli in un'ansa della Senna. Tito Labieno, luogotenente di Cesare nel 53 a.C. assedia l'oppidum dei Parisi, vincendoli. I romani vi stabilirono un proprio insediamento e lo chiamarono Lutetia Parisiorum.
Conquistata e pacificata la Gallia, Lutetia
diventa una città romana, nelle aspirazioni e nello stile civile: il
sito è in posizione favorevole per i commerci e i traffici fluviali, le
popolazioni locali sono avvantaggiate dall'espansione economica portata
dai romani. Il famoso pilastero dei Nauti,
un'opera votiva costruita su richiesta della corporazione dei
commercianti fluviali, è testimonianza della feconda attività che
gravitava intorno alla città, nonché immagine precorritrice delle sorti
di Parigi, che ha infatti per stemma quello della potente corporazione
medievale dei Nauti che per secoli ha guidato le sorti municipali.
Lutetia si sviluppa molto, in particolare lungo la rive gauche della Senna e si dota delle strutture essenziali per essere degna di questo nome: il foro, le terme (i cui resti sono visibili all'Hotel de Cluny), l'anfiteatro e un teatro.
La tradizione vuole che nel 250 venga cristianizzata dal vescovo Dionigi che qualche secolo dopo sarà eletto a patrono della città (Saint Denis).
Nel 383 Magno Massimo, autoproclamatosi imperatore della Brittannia vince a Lutezia il legittimo imperatore Graziano.
Arrestata l'avanzata di Attila nel 451 grazie a santa Genoveffa, nel 465 è il turno di Childerico I
di assediare la città. Mancano tuttavia fonti attendibili per questo
assedio, tanto che molti storici ne criticano la realtà. Ma Parigi è
definitivamente merovingia nel 486 con Clodoveo I.
Clodoveo, convinto da Genoveffa, fa costruire una chiesa intitolata ai
santi Pietro e Paolo su una collina non distante (l'odierno Monte di Santa Genoveffa, V arrondissement di Parigi) dove i due verranno sepolti.
Capitale dei Franchi fino a Carlo Magno che le preferisce Aquisgrana, verrà assediata dai Vichinghi a più riprese dall'845 al 911, anno di stipula del trattato di Saint-Clair-sur-Epte, col quale gli invasori si stabiliscono definitivamente in Normandia. I Robertingi, abbati laici di Saint-Germain-des-Prés, vittoriosi sui normanni, diventano re dei francesi, pongono la propria capitale a Parigi, ma risiedono preferenzialmente a Orléans.
Nel 1021 il capitolo di Notre-Dame è già meta di molti clerici vagantes; nel 1246 l'università di Parigi vedrà riconosciuta la propria autonomia, e nel 1257 nasce la scuola della Sorbona: Parigi si avvia a diventare uno dei centri della cultura europea, nel cuore della Francia medioevale.
Il XII e il XIII secolo vedono Parigi al centro di una forte crescita economica, e la corporazione dei mercanti come sua protagonista.
La rive droite viene urbanizzata durante il Medioevo. Il nuovo
nucleo viene ben presto a superare in numero di abitanti e in
importanza la parte più antica, nota come "citè de Saint Germain", ma
anche come Université, poiché abbazie, scuole, editori, artisti vi avevano eletto sede. La rive droite diverrà il nuovo centro direttivo.
Fino a Filippo Augusto
l'urbanizzazione di Parigi può sintetizzarsi nella costruzione delle
prime cinte murarie e nel prosciugamento delle paludi. Dell'edilizia
romanica restano tuttavia pochissime tracce, ad esempio nell'abside di St-Martin-des-Champs. L'Île de France è invece la culla dell'arte e dell'architettura gotica, che tra il XII secolo e il XV evolve dal gotico primitivo al flamboyant.
A metà del XIV secolo, Parigi cerca di fare la propria politica municipale: ha già più di 150mila abitanti e, attraverso sollevazioni e alleanze (la guerra dei cent'anni) mostra di non voler rinunciare alla propria indipendenza. La città si estende soprattutto sulla riva destra, e le mura di Carlo V (1371-1380) comprendono l'insieme degli arrondissement III e IV.
Bisogna arrivare al 1437, perché Carlo VII possa fare di Parigi, indiscutibilmente, la capitale dei Valois. La storia della città si intreccia da lì in poi inestricabilmente con la storia di Francia.
Enrico III nel 1588 fugge dalla città e l'ugonotto Enrico IV dovrà convertirsi al cattolicesimo e pagare 200.000 scudi per rientrarvi.
Sotto i Borboni, Parigi è scenario e protagonista della Fronda: Luigi XIV sposta la corte a Versailles,
per sottrarsi in un solo colpo agli intrighi dei nobili e alle
barricate del popolo parigino e procedere liberamente nella propria
politica accentratrice.
Alla vigilia della Rivoluzione Parigi occupa 1.100 ettari e conta oltre seicentomila abitanti. Al di fuori della cinta daziaria (le mura dei Fermiers généraux), i sobborghi sono costituiti da 24 villaggi.
Di nuovo protagonista, non meno che testimone, il popolo parigino
gioca la propria rivoluzione. Lo spirito di ribellione e d'indipendenza
dei parigini viene di nuovo duramente represso, con l'esecuzione della
prima Commune rivoluzionaria - il consiglio della città - che segna l'inizio del Terrore di Robespierre: per più di un anno, tra il 1793 e il 1794, le piazze di Parigi ospitano il lavoro indefesso della ghigliottina.
Come molti prima e dopo di lui, anche Napoleone
cerca di assoggettare la città al potere centrale, nel quadro della
propria riforma amministrativa. Questo non impedirà ai parigini di
insorgere di nuovo contro Carlo X, nel 1830.
Nel 1845 la città supera il milione di abitanti e Thiers
allarga di nuovo la cinta muraria, includendo alcuni villaggi della
campagna. L'estetica viene sempre più rifinita, col completamento dei
lungosenna, di Piazza della Concordia e dell'Arco di Trionfo. Ma la vera
grande rivoluzione urbanistica è quella condotta da Haussmann per conto di Napoleone III:
lo sventramento di interi vecchi quartieri risponde alla necessità di
liberare la città dalla congestione viabilistica, fagocitata dalla
sovrappopolazione, da sei linee ferroviarie e da migliaia di veicoli a
cavallo. La costruzione dei grandi viali alberati è inoltre dettata da
motivi di ordine pubblico, onde impedire ai parigini la possibilità di
dedicarsi alla loro attività preferita: la rivoluzione. In trent'anni la
città raddoppia e nel 1876 arriva a due milioni, nonostante la guerra con la Prussia e il disastro della Comune. A quest'epoca risalgono alcuni famosi monumenti come la Torre Eiffel e la Basilica del Sacro Cuore a Montmartre. Qui sorge il celeberrimo quartiere degli artisti, simbolo della Parigi bohemien di fine XIX secolo destinata ad entrare nell'immaginario collettivo mondiale.
La città continua a crescere. All'inizio della prima guerra mondiale, nel 1914, la battaglia della Marna la salva dall'invasione tedesca, ma non andrà così nel 1940, quando il Terzo Reich occupa la città dichiarandola città aperta. La bandiera con la svastica sventola sulla Torre Eiffel e su tutti i monumenti cittadini. Hitler, appassionato di architettura, ha sempre ammirato Parigi usandola come riferimento per la costruzione della nuova Berlino.
Tuttavia, nell'agosto del 1944 - in vista dell'invasione americana -
ordina al governatore della città la distruzione dei ponti sulla Senna e
dei monumenti. Nei drammatici giorni della sua liberazione, Parigi
insorge ma viene salvata dallo stesso governatore tedesco - von Choltitz - che rifiutandosi di distruggere i monumenti della città si arrende al generale Leclerc quasi senza colpo ferire. Parigi è l'unica metropoli europea ad uscire praticamente intatta dalla seconda guerra mondiale:
infatti, non essendo snodo di ferrovie militari né sede di fabbriche
(collocate solo in periferia), fu risparmiata dai bombardamenti a
tappeto che la RAF condusse sul resto d'Europa tra il 1942 e il 1945.
Il 26 agosto il generale de Gaulle entra in Parigi acclamato dalla folla in delirio, e il 27 ottobre 1946 all'Hotel de Ville viene proclamata la Quarta Repubblica francese.
Lo spirito rivoluzionario parigino si ridesta nel maggio 1968, nel quartiere latino,
con lo sciopero generale avviato dagli studenti, che per qualche giorno
si estende all'intera Francia. Il risultato, sul piano
dell'organizzazione della città, è lo smembramento della Sorbona in 13 università nella regione di Parigi.
La città torna a dedicarsi al proprio sviluppo. Già negli anni sessanta si era aperto, con il trasferimento dei mercati generali (les Halles)
a Rungis, un periodo di grandi lavori pubblici, teso a liberare il
centro storico della città dalla pressione del traffico e dagli
insediamenti popolari, e a riqualificarlo con funzioni prevalentemente
culturali e di rappresentanza.
Le tappe principali della ristrutturazione sono:
- 1969: il trasferimento delle Halles;
- 1970: la creazione delle 13 università della Région parisienne;
- 1973: il completamento del Boulevard périphérique (che diventa il limite della nuova cintura metropolitana, come il raccordo anulare a Roma);
- 1977: l'inaugurazione del Centre Pompidou;
- 1986: l'inaugurazione del Museo d'Orsay;
- 1989: nel bicentenario della Rivoluzione, l'inaugurazione della Pyramide del Louvre, della Grande Arche de la Défense e dell'Opéra Bastille;
- 1995: l'inaugurazione della nuova Bibliothèque Nationale de France (che sarà intitolata a François Mitterrand);
- 2003: il nuovo quartiere Paris Rive Gauche attorno alla Biblioteca.
Grandi protagonisti di questa riqualificazione furono i presidenti Georges Pompidou e François Mitterrand.
MONUMENTI
-La Torre Eiffel-
La Torre Eiffel (in lingua francese Tour Eiffel) è il monumento più famoso di Parigi ed è conosciuta in tutto il mondo come simbolo della città stessa e della Francia. Fu chiamata così dal nome del suo progettista, l'ingegnere Gustave Eiffel, che costruì anche la struttura interna della Statua della libertà. È visitata mediamente ogni anno da oltre cinque milioni e mezzo di turisti. Nel 2006 è stata al nono posto tra i siti più visitati della Francia, ed è il monumento a pagamento più frequentato del mondo con 6.893.000 visitatori nel 2007[1]. Dalla sua apertura, nel 1889, è stata visitata da circa 250 milioni di persone.[2]
La sua manutenzione, dal 1981 al 2005, è stata curata dalla Societé Nouvelle d'Exploitation de la Tour Eiffel (SNTE). Dal 2006 al 2015 essa è affidata alla Société d'exploitation de la tour Eiffel (SETE).
La struttura, che con i suoi 324 metri è la più alta di Parigi, venne costruita in meno di due anni, dal 1887 al 1889; sarebbe dovuta servire da entrata all'Esposizione Universale del 1889, una Fiera Mondiale organizzata per celebrare il centenario della Rivoluzione francese. Inaugurata il 31 marzo del 1889, fu aperta ufficialmente il 6 maggio dello stesso anno dopo appena 2 anni, 2 mesi e 5 giorni di lavori.
Trecento metalmeccanici assemblarono i 18.038 pezzi di ferro forgiato, utilizzando 2 milioni e mezzo di bulloni (che furono sostituiti, durante la costruzione stessa, con rivetti incandescenti). Considerate le condizioni di sicurezza esistenti a quell'epoca, è sorprendente osservare che solo un operaio abbia perso la vita durante i lavori del cantiere (durante l'installazione degli ascensori).
La torre è alta con la sua antenna 324 metri (le antenne della televisione sulla sommità sono alte 20 metri), pesa 10.000 tonnellate ma le sue fondamenta discendono di appena 15 metri al di sotto del livello del terreno. Per 40 anni è stata la struttura più alta del mondo. Per il suo mantenimento servono anche 50 tonnellate di vernice ogni 7 anni. A seconda della temperatura ambientale l'altezza della Torre Eiffel può variare di diversi centimetri a causa della dilatazione del metallo (sino a 15 cm più alta durante le calure estive). Nelle giornate ventose sulla cima della torre si possono verificare oscillazioni sino a 12 cm.
Per salire fino in cima vi sono due possibilità: i 1665 scalini oppure due ascensori trasparenti. La struttura è divisa in tre livelli aperti al pubblico, raggiungibili sia con l'ascensore sia con le scale. A sud-est della torre si allunga una distesa erbosa da cui un tempo partivano i primi voli in mongolfiera.
Quando fu costruita, si registrò una certa resistenza da parte del pubblico, in quanto si pensava che sarebbe stata una struttura poco valida esteticamente (ancora oggi è poco apprezzata da alcuni parigini, che la chiamano l'"asparago di ferro"). Tra l'altro, nel 1909 la Torre Eiffel rischiò di essere demolita perché contestata dall'élite artistica e letteraria della città; fu risparmiata solamente perché si rivelò una piattaforma ideale per le antenne di trasmissione necessarie alla nuova scienza della radiotelegrafia. Tuttavia è generalmente considerata uno degli esempi di arte in architettura più straordinari e costituisce indiscutibilmente uno dei simboli di Parigi più rappresentativi nel mondo ed è stata proposta per le sette meraviglie del mondo moderno.
Il monumento ha mantenuto il record di costruzione più alta del mondo fino al 1930, anno in cui fu completato il Chrysler Building di New York.
Al 3º livello Gustave Eiffel aveva creato un appartamento in cui riceveva gli ospiti più illustri; oggi vi si trovano le statue di Eiffel insieme a Thomas Edison ed alla figlia Claire durante l'incontro avvenuto durante la Fiera Mondiale del 1889 in cui Edison portò un esemplare di Fonografo.
I meccanismi degli ascensori sono quelli originali del 1889 e percorrono, all'anno, 100.000 km.

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